GUARDA TE SE DEVONO ESSERE I RUSSI A INTERPRETARE MEGLIO IL CONCETTO DI LIBERO MERCATO
Leggendo per interesse personale le news informatiche di
Google, mi sono imbattuto nella recensione del sito
Allofmp3, negozio di
musica on line decisamente interessante, innovativo e , purtroppo, controverso.
Esso è la vetrina di una
società russa che riesce a vendere
mp3 ad un costo molto più basso di tutti gli altri music store e, soprattutto, senza le solite, fastidiose e ingiuste limitazioni (problemi a trasferire il file da un pc all'altro a causa dei DRM, limitazioni nel numero di masterizzazioni su cd, impossibilità di avere il formato mp3).
Come ci riesce? In maniera molto semplice: la legge russa sul
copyright è assai diversa da quella del resto del mondo occidentale e permette di vendere qualsiasi brano senza dover chiedere il permesso alle società discografiche. Potete ben immaginare che questo ha creato l'ira della RIAA e dell'IFPI (due grosse associazioni di case discografiche), con conseguente causa legale contro Allofmp3:
causa persa in quanto il tribunale russo ha dichiarato che Allofmp3 ha tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere la sua attività nel rispetto della legge russa.
Ma io
utente italiano posso acquistare legalmente un mp3 da tale sito? Trovare una risposta incontrovertibile a questa domanda è difficile! Ma io ci ho provato.
Da bravo (e, come capirete, illuso) cittadino ho spedito una e-mail con la richiesta di chiarimenti alla
Polizia Postale e alla
Guardia di Finanza:
"Buongiorno.
Vorrei chiedervi se è legale acquistare mp3 dal sito www.allofmp3.com, che è il portale di una società con sede in Russia; essa dichiara di rispettare le leggi, ma, avendo sede in una nazione che non solo non è nell'Unione Europea ma anche ne differisce parecchio, vorrei sapere come mi devo regolare io utente italiano.
Grazie"
E queste sono state le risposte (tra parentesi quadre i miei commenti):
"Per qualsiasi delucidazione la invitiamo a contattare telefonicamente personale della P.G. 2 al numero 041/2907311.
Polizia Postale di Venezia
Via Torino 88
30170 Mestre (VE)
Tel. 041/2907311
fax. 041/5310438"[E perchè mai non posso avere una risposta via e-mail? Io non ho nessuna intenzione di perdere tempo a fare telefonate."]
"Egr. Signore
l'attivazione della casella di posta elettronica (urp@gdf.it) risponde all'esigenza di completare il sistema di comunicazione del Corpo con strumenti di contatto diretto con il cittadino secondo quanto previsto dalla legge 7 giugno 2000, n° 150.
L'Ufficio Centrale Relazioni con il Pubblico La ringrazia pertanto innanzitutto per aver usufruito di tale particolare mezzo di comunicazione il quale ci consente, soprattutto in casi connotati da alto senso Civico come il Suo, di soddisfare in modo ancor più tempestivo ed esauriente le esigenze rappresentate dagli utenti.
In particolare, nel rispondere alla Sua e-mail del 29 u.s, Le rappresentiamo che potrà ottenere le informazioni richieste contattando direttamente l'Ufficio Relazioni con Pubblico della Società Italiana Autori ed Editori (S.I.A.E.), Ente la cui funzione istituzionale è volta alla tutela del diritto d'autore, sia telefonicamente presso le utenze 06/5990615, 06/5990623 e 06/5990806 (fax 06/5990435), sia tramite l'indirizzo di posta elettronica urp@siae.it
Ulteriori chiarimenti in merito potranno infine essere richiesti all'Ufficio Centrale Relazioni con il Pubblico anche contattando le utenze telefoniche 0644223726 - 0644222601 - fax 0644223745 (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 17,00; il venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00) che, per dovere di informazione Le segnaliamo essere numeri soggetti alle vigenti tariffe nazionali, oppure rivolgendosi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comando Regionale a Lei più vicino il cui recapito telefonico può essere acquisito consultando il sito Internet del Corpo nella sezione "Urp / Urp sul territorio".
Al fine di poter fornire una puntuale e più completa risposta alle Sue richieste, La preghiamo per il futuro di sottoscriverle completamente indicando per esteso il proprio nome e cognome.
Distinti saluti"[Apprezzo l'impegno e la precisione con cui è stata scritta la e-mail, però noto con dispiacere che non rispondono alla mia domanda e delegano la questione alla SIAE, che non è un'organo di vigilanza dello Stato, che non è l'organo i cui agenti sono delegati al controllo. Scusate la mia ignoranza in materia, ma non capisco perchè non possa avere una risposta dalla Guardia di Finanza, corpo di cui mi fido (al contrario della SIAE, sicuramente di parte)]
Non soddisfatto e ora anche disilluso dal giungere ad una risposta seria, decido di provare comunque a contattare la
SIAE, ben conscio di quale sarà il tono della sua risposta. Ecco il risultato:
"Si conferma che i siti russi non sono in regola con i diritti degli autori, dei produttori e degli artisti e che contro di loro sono in corso azioni giudiziarie da parte dei soggetti interessati.
L'acquisto di file mp3 da tali siti è pertanto illegale.
Per eventuali chiarimenti potranno essere contattati la FPM e e i Servizi di Antipirateria"
A questo punto non sono molto avanti, in quanto a chiarimenti, rispetto a prima: le Autorità non si sono espresse, la SIAE sì ma con giudizi di parte (o almeno così a me sembra).
Perchè ritengo la SIAE di parte? Prima di tutto perchè suo scopo è difendere i musicisti e soprattutto le case discografiche, non certo il consumatore; secondo perchè le sue affermazioni contrastano con i dati trovati sul sito http://www.museekster.com/index2.html. Ve ne consiglio caldamente la lettura completa (non solo della pagina indicata), se siete interessati all'argomento. Io vi riporto qui solo i concetti salienti:
- La legge sul copyright russa permette (grazie anche al mancato inquadramento del mezzo di diffusione internet, bisogna ammetterlo) la diffusione delle canzoni pure senza l'autorizzazione del detentore del copyright (legge nata per la radio ma adattata a internet).
- Allofmp3 ha ricevuto la licenza dalla ROMS (la Siae russa, da quel che ho capito) per vendere mp3 tramite download su internet (le è vietata invece la vendita di cd). Di conseguenza Allofmp3 versa una percentuale dei suoi guadagni alla ROMS, la quale, detratte le spese di funzionamento, storna tali somme di denaro agli artisti.
- Si configura quindi una vendita legale; e dato che non mi pare che in Italia sia vietata l'importazione, per uso personale, di prodotti legalmente venduti all'estero, l'utente italiano può acquistare da Allofmp3 (io credo, ma non sono un esperto, quindi confutatemi se sbaglio in modo da arrivare insieme a una conoscenza migliore).
Da bravo masochista ho provato a girare queste considerazioni sempre alla SIAE, rispondendo alla loro prima mail:
Mi dispiace dovervi contraddire, ma le vostre informazioni non sono aggiornate. Difatti dalla letture del sito http://www.museekster.com/index2.html ho appreso che quella ditta è in regola con le leggi dello stato dove ha sede (la Russia) e che le cause legali intentate contro di lei sono state perse; pertanto l'acquisto di mp3 da loro non è illegale. Inoltre non vi è nessuna legge che vieti l'importazione di prodotti legalmente acquistati all'estero per uso personale.
A questo punto la conclusione non può essere che positiva verso l'acquisto in tale sito, a meno di vostre altre obiezioni, che però vi chiedo di motivare (a differenza di quanto avete fatto nella mail sottostante).
Grazie e distinti saluti.
Giunta velocemente la risposto, ve la riporto integralmente:
La invitiamo a documentarsi meglio e da fonti più qualificate, considerata la rilevanza penale che alcune attività hanno in base alla legge italiana.
1) Il sito www.allofmp3.it , portale di accesso all'omonimo sito russo, è stato sequestrato nell'ambito di un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Milano (si veda la comunicazione della Guardia di Finanza di Milano);
2) Nel caso da lei segnalato non si tratta affatto di "importazione di un prodotto legalmente acquistato all'estero", ma di riproduzione di un'opera effettuata in Italia senza alcuna autorizzazione dei titolari italiani dei diritti;
3) la pagina del sito http://www.museekster.com/index2.html da Lei inviata si limita ad esaltare i pregi di questi servizi (è chiaro che, non avendo ricevuto alcuna valida licenza, i suoi prezzi sono altamente competitivi con quelli del mercato legale), ma nulla dice circa i motivi per i quali il sito russo sarebbe in regola con la legge russa;
4) La invitiamo a leggere con la dovuta attenzione la pagina http://music.allofmp3.com/help/help.shtml?prm=legal&rnd=627709 in cui il sito russo informa i suoi clienti esteri di aver ricevuto una licenza da una fantomatica società sconosciuta alla SIAE (e per autorizzare l'uso delle opere SIAE in Russia è necessaria l'autorizzazione della SIAE) e fa presente che "la responsabilità dell'utente finale dipende dalla legislazione del suo paese di residenza", il che significa - al di là della formula sibillina adoperata per nascondere lil fatto che il sitorusso non dispone delle necessarie autorizzazioni - che un italiano è tenuto a rispettare la legislazione del suo paese e si trova esposto a sanzioni penali, civili e amministrative per le attività illecite da lui compiute.
Dato che Lei dimostra molto interesse per la questione potrà documentarsi rivolgendosi alla FPM o alla Guardia di Finanza di Milano (Comando Gruppo Pronto Impiego) che Le potranno fornire ogni ulteriore chiarimento al riguardo.
Distinti saluti.
Scrivo alcune considerazioni.
- Proprio per la rilevanza penale, ho provato a rivolgermi a "fonti più qualificate", compresa la Guardia di Finanza, ma, come già scritto, senza esito.
- Il sito allofmp3.it era evidentemente fuori legge, in quanto, dalle mie informazioni, Allofmp3 rispetta la legge russa ma non quella italiana. Questo comunque non incide sul mio ragionamento, che era basato sul sito russo.
- La riproduzione è stata effettuata in Russia, dove non è necessaria "alcuna autorizzazione dei titolari italiani dei diritti"; capisco che questo sia fastidioso dal punto di vista della Siae, ma così è e non l'ho certo stabilito io.
- "La pagina del sito... nulla dice circa i motivi per i quali il sito russo sarebbe in regola con la legge russa": io speravo che, mandando il link della home page, poi andassero a leggersi anche tutte le altre pagine del sito; evidentemente speravo troppo...
- A riguardo del punto 4, ribadisco che per la legge del copyright russo pare che non debba essere necessaria l'autorizzazione di alcuno; di conseguenza loro vendono legalmente, io acquisto legalmente (per uso personale, non per successiva rivendita o diffusione), dove è l'illecito? (non è una domanda retorica, lo chiedo veramente a chi magari ne sa più di me; però vorrei avere delle motivazioni convincenti)
Non sto mica acquistando droga o armi, di cui, mi pare, sia vietata anche l'importazione per uso personale (per fortuna).
Spero che con la pubblicazione di queste mie considerazioni altre persone interessate all'argomento mi aiutino a fare
chiarezza. Ribadisco infine che tutto ciò che ho scritto è frutto di mie ricerche personali, che non sono un esperto in materia e che quindi non dovete prendere come sicuro tutto ciò che avete letto (in parole povere: non acquistate da Allofmp3 dicendo: "Andrea ha scritto che si può", non lo so con certezza e quindi sono una fonte attendibile!).